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Progetto E-LERCO: Linee guida ed euristiche per l'e-learning
[ Fonte: www.elearningtouch.it - Elvis Mazzoni - Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna ]
La formazione aperta e a distanza, definita anche open learning o e-learning, è al centro di "E-Lerco", un progetto già avviato all'interno del programma europeo Leonardo, cui partecipano, quali partner italiani, Ial Emilia Romagna, la società Metrics di Bologna (Ingegneria della Comunicazione) e il gruppo di ricerca di Psicologia dello Sviluppo della Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna.
Il progetto si propone due principali obiettivi:
- da un lato, la definizione degli aspetti critici che influiscono nelle situazione di e-learning, sia per quanto riguarda gli aspetti più percettivo-ergonomici, sia per quanto riguarda le forme di comunicazione attivate fra il tutor-docente e i discenti;
- dall'altro, attivare delle sperimentazioni sul campo e/o in laboratorio per definire principi e euristiche di ergonomia cognitiva per la formazione a distanza, con l'apporto di pedagogisti, formatori ed informatici.
Il manuale, che sarà messo a disposizione su Internet, permetterà di facilitare il processo di apprendimento degli utenti, sia sul piano dei contenuti formativi sia per quanto riguarda l'organizzazione delle informazioni, e contribuirà a migliorare la qualità dell'offerta formativa.
Pilotato da un organismo francese, inizialmente da Cipes e successivamente da AFPI - Union des Industries du Bas-Rhin, il progetto E-Lerco ha riunito dieci partner provenienti da Italia, Spagna, Gran Bretagna, Francia e Romania. I primi interessanti risultati, di cui parleremo più in dettaglio nel prosieguo, sono stati ottenuti nel 2004, mentre i risultati definitivi e completi verranno presentati alla fine del 2005.
In questa presentazione focalizzeremo l'attenzione sui risultati ottenuti dalle ricerche effettuate dai partner italiani per analizzare la percezione degli utenti relativamente all'adeguatezza, all'utilità, all'efficacia, alla chiarezza delle informazioni e alla piacevolezza di utilizzo dello strumento di interazione utilizzato per ricevere aiuto/supporto a distanza da un tutor. I giudizi degli utenti sono stati raccolti tramite un questionario alla fine delle sessioni di formazione o sperimentali cui venivano sottoposti.
Una prima indagine è stata effettuata presso IAL dell'Emilia Romagna e ha riguardato un gruppo di 18 adulti in formazione. Questa indagine si è basata su una situazione formativa già in atto, per cui può essere considerata una vera e propria ricerca sul campo.
Durante la fase formativa, i soggetti potevano utilizzare i seguenti strumenti asincroni di supporto a distanza: guida on-line, FAQ, e-mail, forum. Sinteticamente, i risultati indicano che generalmente gli strumenti, sia se utilizzati singolarmente, sia se utilizzati in associazione con altri strumenti (es. e-mail e forum oppure FAQ e e-mail), ricevono una valutazione piuttosto positiva relativamente all'utilità, all'efficacia, alla chiarezza informativa e alla piacevolezza. Le FAQ risultano lo strumento che riceve la valutazione meno positiva, mentre occorre sottolineare che, normalmente, all'aumentare del numero di strumenti utilizzati in associazione da uno stesso soggetto, aumenta la valutazione positiva dei singoli strumenti in relazione ai fattori precedentemente indicati, quasi ad indicare un "effetto accumulo".
La seconda indagine ha invece riguardato 15 studenti della Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Bologna (sede di Cesena), i quali sono stati sottoposti ad una stessa situazione appositamente creata ma in tre differenti condizioni sperimentali. In breve, ai soggetti era richiesto di portare a termine un compito di difficoltà crescente che iniziava dalla cattura di un'immagine tramite scanner e culminava con l'elaborazione di tale immagine per costruire una locandina. I soggetti non erano lasciati soli e, in caso di necessità, potevano richiedere l'aiuto di un tutor a distanza (situato, all'insaputa dei soggetti, in un'altra stanza della Facoltà di Psicologia).
Data la complessità del compito e le informazioni non troppo esaurienti fornite ai soggetti, la richiesta di aiuto risultava inevitabile e poteva essere perfezionata tramite tre differenti strumenti per l'interazione sincrona:
- 5 soggetti avevano a disposizione una chat (condizione sperimentale 1)
- 5 soggetti avevano a disposizione un'audioconferenza (condizione sperimentale 2);
- 5 soggetti avevano a disposizione una videoconferenza (condizione sperimentale 3).
Alla fine della sessione sperimentale ai soggetti veniva sottoposto il questionario di valutazione dello strumento utilizzato per interagire a distanza con il tutor.
Dalla sperimentazione effettuata, si possono trarre le seguenti conclusioni.
- Gli strumenti per l'interazione sincrona utilizzati per l'interazione con un tutor ottengono tutti una valutazione generalmente positiva da parte dei soggetti.
- Lo strumento che ottiene la valutazione maggiormente positiva in tutte le dimensioni analizzate (utilità, efficacia, chiarezza delle informazioni, piacevolezza) è l'audioconferenza, mentre chat e videoconferenza ottengono una valutazione leggermente meno positiva.
Le caratteristiche degli strumenti che li differenziano fra loro, sottolineate dai soggetti, sono le seguenti:
- Rispetto alla chat, audio e videoconferenza permettono un'interazione più immediata, basata sulla conversazione orale anziché sulla scrittura, per cui permettono lo scambio di una maggior quantità di informazioni nello stesso lasso temporale. Inoltre, audio e videoconferenza sono meno vincolate dalle abilità di scrittura degli interlocutori, sebbene la scrittura sia la modalità comunicativa normalmente utilizzata dai soggetti per l'interazione in rete.
- Audioconferenza e chat danno all'utente una minore percezione di osservazione/controllo da parte di un estraneo che invece appare piuttosto rilevante utilizzando una videoconferenza. Rispetto a quanto avviene nella videoconferenza, in cui ogni interlocutore "vede" ciò che sta facendo l'altro interlocutore, nell'audioconferenza e nella chat il tutor rivolge l'attenzione allo studente solo nel momento in cui quest'ultimo invia una richiesta di aiuto e ciò determina certamente la percezione di una maggiore "libertà" di azione.
Questi elementi fanno comprendere la valutazione relativamente migliore ottenuta all'audioconferenza rispetto agli altri due strumenti per l'interazione sincrona a distanza con un tutor.
[ Fonte: www.elearningtouch.it - Elvis Mazzoni - Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna ]
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